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Musica in castello 2019 XVII edizione

musica in castello pag 1MUSICA IN CASTELLO torna anche nel 2019 grazie al sostegno dei Comuni delle sei province (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Cremona, Massa-Carrara e La Spezia) di quattro regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Liguria)di tanti sponsor e collaboratori, con un cartellone ricco di eventi e concerti, tutti ad ingresso libero.

Questa XVII edizione di MUSICA IN CASTELLO del 2019 sarà a fianco di “LIBERA”, associazione di promozione sociale  guidata da Don Luigi Ciotti,  fondata nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alla criminalità organizzata e di favorire la creazione di una comunità alternativa alle mafie stesse.

MUSICA IN CASTELLO è cultura abbinata alla bellezza dei luoghi dove arriva. Piazze di borghi storici, castelli e rocche, chiostri e luoghi da rivitalizzare.

Restiamo in frequenza, dunque, come una grande onda sonora che canta, che balla, che si mette in ascolto per generare anticorpi, tutti insieme, contro eventuali semi di corruzione. Ognuno di noi può fare moltissimo per veicolare messaggi importanti di pace, solidarietà e creare consapevolezza e coscienza civica. E’ bello che la cultura e l’arte non siano slegati dalla solidarietà e dall’attenzione per chi è in difficoltà.

Un ringraziamento va a chi lavora alla rassegna, a tutti i volontari e agli sponsor che permettono la realizzazione di questa importante manifestazione culturale, turistica e anche solidale.

MUSICA IN CASTELLO è ormai diventato un punto di riferimento per l’estate. Tanta musica e spettacoli dalle molte contaminazioni.  Da 17 anni vengono organizzati eventi culturali di qualità e gratuiti facendo rete tra comuni, realtà private del territorio, associazioni e monumenti storici

ECCO IL PROGRAMMA

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    IL  GRUCCIONE  –  LOCANDA  DEL  TEMPO  RITROVATO    Ostello Rurale Internazionale

dista pochi chilometri dai siti in cui si svolgono gli spettacoli e offre soggiorni a prezzi agevolati a chi volesse partecipare agli eventi di Musica In Castello 2019

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tre proposte per un week-end di fine maggio

Tre proposte per passare il week end del 24, 25, 26 maggio 2019 all’Ostello Il Gruccione – Locanda del Tempo Ritrovato

Gli eventi si svolgono a pochi chilometri dal Gruccione e sono:

1.a   Basker Festival – Artisti da giardino a Piacenza

2.a  Festa medioevale al borgo di Grazzano Visconti – Piacenza

3.a  “Scapiliata” Mostra  di  quattro capolavori di Leonardo da Vinci a Parma

L’offerta è una ospitalità a mezza pensione al costo di €.35,00 che comprende un pranzo o una cena con menù di territorio, il pernottamento e la colazione del Gruccione.

Cliccare sull’immagine per ingrandire e scaricaretre proposte volantino

Pasqua 2019 – 25 aprile festa della liberazione – 1° maggio festa dei lavoratori

Auguri di Pasqua 2019Quest’anno le feste di Pasqua, del 25 Aprile e del 1° Maggio sono  molto vicine l’una a l’altra con possibilità di fare una vacanza in mezzo alla natura.
L’ Ostello  Il  Gruccione  –  Locanda  del  Tempo Ritrovato sito nel cuore del  Parco Naturale Regionale dello Stirone ha preparato dei menù specifici per queste feste.

Proposta per il pranzo di Pasqua

Cliccare sull’immagine per ingrandireMenù pasqua25 APRILE  –  FESTA DELLA LIBERAZIONE

In tempo di fascismo anche le ricette non furono risparmiate dall’autarchia linguistica che voleva ogni termine rigorosamente italiano. Il soufflè divenne il soffiato e il toast il pantosto e il salmì sparì in un banale infuso di vino. Ecco poi apparire nei menù di gala (anzi, lista delle vivande o, più militarmente, rancio) piatti come Antipasto Vittoria, Cannelloni alla Combattenti e Spinaci alla Imperiale. E, a lungo andare si sfociò ancor più nella tragicommedia: il consommè si ridusse in consumato, l’omelette in frittata avvolta, roumpsteack ed entrecote si trasposero nella più virile braciola. E, ancora, gonfiato anziché soufflè, legumi minuti anziché julienne. La brioche s’afflosciò in brioscia, da non confondersi con il croissant che divenne cornetto. Persino nelle buvette (pardon, mescite) le polibibite sostituirono, specie nella accezione futurista, i cocktail. Anche le cene di rappresentanza non era più impreziosite dai troppo effimeri cotillons quanto, invece, dai più arditi cotiglioni. Insomma, i linguisti del Ventennio si fecero prendere la mano e, col tempo, non venne risparmiato nemmeno l’alleato germanico, che si videro battezzare come bombole i krapfen, mentre i wafer divennero semplicemente biscotti e i wurstel quali semplici salsicce.

Durò fino alla Liberazione e al giorno in cui venne cucinato il piatto che ancora oggi la simboleggia:

la pastasciutta antifascista della famiglia Cervi.

Il ricordo di quella lotta in questo piatto simbolo è in realtà molto lontano dal “rancio” dei giovani resistenti, ma è il piatto che festeggia la liberazione dal regime nazifascista e la rinascita democratica dell’Italia.

Cliccare sull’immagine per ingrandireMenù 25 aprile

1° MAGGIO  – FESTA DEI LAVORATORI 

Cliccare sull’immagine per ingrandireMenù 1° maggio

Secondo corso di Muratura a secco, 22, 23, 24 marzo 2019.

QUANDO IL SUDORE SI FA ARTE

Nel mese di ottobre 2018 avevamo presentato il 1° corso di muretto a secco, che ha riscontrato un notevole interesse.

Nel frattempo l’UNESCO ha riconosciuto i muretti a secco come Patrimonio dell’Umanità.

Dal 22 al 24 marzo 2019

L’Ostello Il Gruccione

propone, a coloro che sono interessati  o a chi si vuole avvicinare a questo tipo di esperienza, un altro incontro di costruzione dei muretti a secco.

I volantini sottostanti riportano tutte le informazioni per partecipare al 2° Corso di Muretti a secco.

Cliccare sulle immagini per ingrandireVolantinoVolantino retro

i giorni della merla e la candelora

Per i “GIORNI DELLA MERLA e la CANDELORA” ecco una proposta che facciamo per passare qui al Gruccione una serata in compagnia di piatti fumanti di polenta, buon vino, una fetta di torta e un Nocino della casa.

Come sempre vi aspettiamo. Prenotate

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giorni della merla candelora

2° CORSO di muretto a secco con serata di musica dal vivo e danze popolari tra un piatto di polenta e l’altro

IL SUDORE SI FA ARTE
Quei paesaggi meravigliosi dei muretti a secco, costruiti pietra su pietra, goccia di sudore su goccia, oggi sono diventati patrimonio immateriale dell’umanità, riconosciuti dall’Unesco il 29 novembre del 2019. La scelta dell’Unesco di iscrivere l’arte del muro a secco tra i patrimoni immateriali dell’umanità, rende onore a tutti quegli uomini dei paesi che ospitano quei
sacrari di sassi”
che da tempi lontanissimi hanno plasmato isole e colline, monti e promontori facendone luoghi dove «tutto è naturale e allo stesso tempo tutto è artificiale», dove le te rre lavorate «si distinguono dalle selvagge perché sono un immenso deposito di fatiche», perché fu ed è fatica enorme tirare su quei muri bagnati di sudore e dolore…e poi ancora dolore e sudore.

È straordinaria, l’eredità che noi italiani abbiamo ricevuto da quei nonni e bisnonni.

Il patrimonio italiano di muretti a secco, nonostante alcuni vengono abbattuti, è ancora di 170.000 chilometri, venti volte la lunghezza della muraglia cinese. La Liguria, ad esempio, vanta di poter fare il giro della terra con i suoi 40 mila chilometri di muri, mentre la Costiera amalfitana ne possiede8 mila chilometri, l’equivalente della Grande Muraglia cinese.

 Ce la meritiamo, un’eredità così?

Mantenere quei muri a secco, preservando gelosamente l’arte e il paesaggio è faticoso e costoso. Due lavoranti esperti riescono, in un giorno, a posare le pietre per non più di un metro cubo.

 Vale la pena allora insistere?

Sì, risponderebbe chiunque ami il nostro paesaggio.

È LI’ LA BELLEZZA.

Venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 gennaio 2019

2° CORSO di costruzione di MURETTO A SECCO

Un’occasione imperdibile!

Il maestro artigiano Gipi dei Malvisi ripartirà da zero, nel 2°corso di muratura a secco, in località Comini di Borla nel Comune di Vernasca (PC). I corsisti troveranno pronta la trincea dello scasso e cominceranno a preparare le fondamenta con sassi grossolani e vieppiù, salire murando e battendo le pietre più riottose all’incastro. Si ricorda di portare buone leccornie da condividere nell’intervallo del pranzo e un metro pieghevole per la ricerca del sasso giusto.

Sabato 26 gennaio

Ore 20,00 – CENA CONVIVIALE

MUSICA E DANZE POPOLARI

con il DUO A RIGHE”

AMANDA WERGER (Svezia) al Violino

PETRA CAVALIERE (Italia) all’Organetto Diatonico

Maestro di danza: Gipi dei Malvisi

Menù della serata

a €. 20,00

GIRO POLENTA”

con Torta Vino e Nocino

Polenta con stufatino di verdure

Polenta con ragù di cinghiale

Polenta con formaggi

Cliccare sull’immagine per ingrandirevolantino

la bagnacauda (salsa calda) piemontese per tutto il mese di dicembre

Nel mese di dicembre, in attesa del Natale proponiamo serate conviviali con una tipica pietanza del basso Piemonte, la

BAGNACAUDA(salsa calda)

La Bagnacauda è una preparazione a base di aglio, olio extravergine d’oliva ed acciughe dissalate, il tutto ridotto a salsa mediante una paziente cottura.

Quella che degusterete da noi sarà preparata secondo la “ricetta rossa” depositata dalla Delegazione di Asti della Accademia Italiana della Cucina, da far riconoscere come Patrimonio dell’Umanità.

Una ricetta da
BOLLINO ROSSO FATTA COME DIO COMANDA”
ossia piena d’aglio come vuole la tradizione.
I non amanti dell’aglio possono prenotare una Bagnacauda
Eretica, con poco aglio  o  Atea, senza aglio del tutto.
Cliccare sull’immagine per ingrandire il menùMenù…un po’ di storia, la ricetta e il galateo comportamentale del consumo della Bagnacauda…

Cliccare sull’immagine per ingrandireBagnacauda descrizione

IN FESTA PER IL VINO NOVELLO VENDEMMIA 2018 Il mese di novembre al Gruccione tra tradizione e buon cibo

…sarà forse che l’autunno cammina piano, ma la strada che scorre lungo il torrente Stirone è un solco netto tra due province. Quella di Piacenza e quella di Parma. Nelle mattinate d’autunno, quando il sole e la nebbia fanno a gara per capire chi tra i due è più “prepotente”, questa solitaria strada assume contorni fiabeschi e spettrali. D’un tratto il sole passa tra gli alberi con le foglie umide e scintillanti, di colpo invece è di nuovo nebbia che ammanta questa strada di grigio e contorni sfocati.pag-2
(“…in un’immobile campagna con la pioggia che ci      bagna… il sole è un lampo giallo al parabris…”)             Così cantava Paolo Conte quando guardava Genova con gli occhi del contadino piemontese. E sarà proprio così anche per noi quando lasciamo le nostre case appena riscaldate in questo inizio umido d’autunno e scolliniamo per fare una passeggiata nel Parco Naturale dello Stirone ed ecco che quando il sole si affaccia di nuovo, intravediamo le prime colline dell’Appennino, a volte brulle e deserte, popolate solo da qualche quercia o cucite da vecchi e nuovi vigneti, risplendere dei colori dell’ocra. Vediamo il greto del torrente, coronato di pioppi ormai senza foglie, riflettere colori argentei… E sì, quando il sole e la nebbia lottano per capire chi tra i due è più “dispettoso”, è sempre così da queste parti. Si passa dal bagliore luccicante, alla scala dei grigi, in meno di un secondo.

IN FESTA PER IL VINO NOVELLO VENDEMMIA 2018

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