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11 novembre 2023 – San Martino – Un pranzo ed una cena alla Locanda del Tempo Ritrovato – B&B Il Gruccione

…è una giornata un po’ speciale perché si mangiano le castagne, perché ce la nebbia, perché conosciamo le storie su San Martino e ricordiamo la poesia del Carducci studiata a memoria da piccoli.

L’11 novembre è strettamente legato a riti e usanze della tradizione contadina dove si rinnovavano i contratti agricoli e si festeggiava la fine della vendemmia aprendo le botti per la prima spillatura assaggiando il “vin novello” (…a San Martino ogni mosto diventa vino..).

Tutt’ora “fare San Martino” significa andarsene, lasciare tutto. Era infatti la data generalmente scelta dai mezzadri, che finiti i contratti di lavoro con l’inizio dell’inverno, per cambiare casa, podere o paese.

La ricorrenza è legata anche alla leggenda sul Santo che, convertendosi al cristianesimo, da militare divenne Vescovo di Tours nell’anno 371 e alla sua morte, santificato, divenne il protettore dei viandanti e dei pellegrini, ma anche degli Osti.

L’11 novembre viene ricordato anche come l’Estate di San Martino dove di solito si verifica un periodo autunnale caldo di bel tempo.

…la leggenda narra che in un giorno d’autunno, molto probabilmente l’11 di novembre, il militare Martino, in un giorno di pioggia durante una ronda, abbia donato la parte del mantello di sua propietà a un povero infreddolito e che dopo questo gesto abbia smesso di piovere e sia spuntato un bel sole caldo…

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San Martino di Giosué Carducci cantata da Fiorello

Promemoria …contro la guerra

Viviamo un momento drammatico della storia umana. Siamo sotto la minaccia delle “armi nucleari” e dell’“estate incandescente”. La prima provocata da espansionismi territoriali e la seconda dalla paurosa crisi ambientale. In questo momento, con l’invasione russa in Ucraina, siamo terrorizzati dalla minaccia di una guerra nucleare mondiale, che non lascerà vivi i vinti e i vincitori. Tutto questo è il frutto amaro di una folle corsa mondiale al riarmo, soprattutto atomico. Stanno infatti militarizzando il nostro pianeta, in cielo e in terra, e noi ne siamo tristemente consapevoli ed incapaci di impedirglielo.
Carri armati russi in avanzamento verso Kiev

“…ce n’è q’un debut…”

…non è che un inizio… e forse non finirà. Forse la Terza Guerra Mondiale, che era già in corso da almeno due decenni ( quando abbiamo ritenuto giusto invadere la Jugoslsvia, l’Iraq, la Libia, l’Afghanistan… “Stati Sovrani”, così come sta facendo oggi la Russia di Putin con l’Ucraina, quello stesso Putin che un tempo era tanto apprezzato dai partiti del centro destra di epoca berlusconiana e oggi dai sovranisti salviniani), entrerà di sicuro nel vivo (…e tra i morti). Il trionfo e l’espansionismo del capitalismo occidentale contro il disfacimento dell’impero sovietico, non ha voluto conoscere mediazioni; ora siamo sottoposti alla “vendetta dell’orgoglio russo“, che non vuole ai suoi confini vicini di casa dotati delle armi atomiche della Nato.

La guerra rinasce sempre da quel che noi abbiamo, e continuiamo a chiamare pace.

“Ci sono cose da non fare mai, …per esempio, la guerra”.

E’ questo il messaggio tanto semplice quanto potente contenuto all’interno di “Promemoria”, la poesia di Gianni Rodari, che in primis, si rivolge ai bambini per far capire loro che la guerra è una di quelle “cose da non fare mai”, che risulta oggi, in questo clima teso ed ostile, tristemente attuale, non solo per l’invasione Russa in Ucraina, ma anche per le altre tante guerra che oggi si combattono nel mondo. Un concetto semplice da comprendere, ma che spesso i grandi non riescono a capire e mettere in pratica. Purtroppo un mondo senza caccia bombardieri, carri armati, bombe, mitragliatrici, violenze, sovranismi e distruzione di massa, sembra sempre più un’utopia. Una speranza di pace, quella che Gianni Rodari comunicava in “Promemoria” e non era un caso che usasse il linguaggio dei bambini per comunicare le cose da fare e da non fare, perché nei bambini risiede la purezza e l’innocenza, doti che purtroppo con l’avanzare dell’età spesso si perdono. Se per i bambini è facile  comprendere l’ingiustizia della guerra, ciò che rimane difficile è farlo capire agli adulti, i quali sembrano averlo dimenticato, come dimostrano le tante guerre di oggi nel mondo. Gianni Rodari spiegava, ma non solo ai bambini, che ci sono cose da non fare mai, come ad esempio la guerra. Cosa ci sarà poi di così tanto difficile da capire? Gianni Rodari ci invitava all’uso del semplice buon senso che purtroppo sembra non esserci negli adulti al potere (eletti democraticamente o dittatori auto-elettosi) che oggi ci governano in diversi Stati del mondo.

GIVE PEACE A CHANCE – DIAMO ALLA PACE UNA POSSIBILITA’

“Give peace a chance” è una canzone del 1969 scritta dall’ex Beatle John Lennon. Divenne negli anni ’70, oltre che per gli americani, l’inno dei pacifisti che manifestavano contro l’intervento americano nella guerra in Vietnam. Jhon Lennon convertì quella che era stata la sua dichiarazione fissa in decine di interviste – ‘all we are saying is give peace a chance’ – in una canzone diventata un inno contro le guerre.

“…tutto quello che stiamo dicendo è dare alla pace una possibilità’…” Il concetto che questa canzone vuole esprimere è che, qualunque cosa succeda nella vita, ci sarà sempre qualcuno pronto a trarne vantaggio e renderlo una tendenza o un partito, un “-ismo”. Quando dice “Shag” si riferisce ai capelli arruffati, “drag” agli omosessuali, “mad” ai folli, “rag” a coloro che si vestono male e “tag” a coloro che hanno la tendenza di etichettare. Tutti si concentrano sulla loro vita, senza provare ad applicarsi per uno scopo comune: mettere fine alle guerre. Questa canzone diventa così un invito a noi tutti per cercare di cambiare la mentalità umana.

Di seguito la traduzione:
Tutto ciò che noi diciamo è: date una possibilità alla pace.
Tutto ciò che noi diciamo è: date una possibilità alla pace.
Dai! Tutti parlano di ministri, sinistri, balaustre e scatolette
Vescovi, pescovi, rabbini e papocchi. E tanti saluti.
Tutto ciò che noi diciamo è: date una possibilità alla pace.
Tutto ciò che noi diciamo è: date una possibilità alla pace.
Senti! Tutti parlano di Rivoluzione, evoluzione, masturbazione,
Flagellazione, norme, integrazioni, Meditazioni, Nazioni Unite. Congratulazioni!

Tutto ciò che noi diciamo è: date una possibilità alla pace.
Tutto ciò che noi diciamo è: offri una possibilità alla pace.
Tutti parlano di John e Yoko, Timmy Leary, Rosemary,
Tommy Smothers, Bobby Dylan, Tommy Cooper, Derek Taylor, Norman Mailer, Alan Ginsberg, Hare Krishna, Hare, Hare Krishna.
Tutto ciò che noi diciamo è: date una possibilità alla pace.
Tutto ciò che noi diciamo è: date una possibilità alla pace.

AUTUNNO 2021

Autunno...frasi aforismi e poesie! | (((¯`'·emozioni·'´¯)))
…vien l’autunno dalla montagna e ha l’odore di castagna…

Passeggiate – Pedalate – Raccolta castagne – Buon cibo

Proposte autunnali per una breve vacanza con passeggiate, pedalate, raccolta di castagne e buon cibo sulla tavola con tante castagne e buon vino, da passare in compagnia all’Ostello Rurale Internazionale “IL GRUCCIONE” nel Parco Naturale Fluviale Fossile del torrente Stirone.

ferragosto 2021

Sabato 14 e Domenica 15 Agosto al Gruccione

Il nostro menù per il week-end di Ferragosto 2021

Una proposta di piatti tra mare e monti

da gustare nel Parco Naturale dello Stirone

“ZONA GIALLA” – SI RIAPRE dal 26 aprile…

Dal 26 aprile si torna in “zona gialla” e qui al “IL GRUCCIONE” riapriamo in tutta sicurezza. Purtroppo l’ultimo DPCM ci da la possibilità, pioggia permettendo, di servirvi solo all’aperto fino al 30 maggio. Solo dal 1 giugno sarà possibile servirvi anche al coperto.

Noi vi aspettiamo sotto il nostro bersot con il nostro rinnovato menù e le nostre pizza gourmet con impasto di farine bio e lievitazione con pasta madre.

A TUTTI BUON 25 APRILE

76° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE